Esce oggi in libreria “Le illusioni della scienza” di Rupert Sheldrake e pubblicato da Urra.
La Scienza si è illusa di aver già compreso la natura della realtà: le questioni fondamentali hanno già trovato risposta, lasciando solo i dettagli da definire.
Rupert Sheldrake, uno degli scienziati più innovativi ed esponente di un approccio “organicista” alla scienza, pensa invece che le scienze stiano attraversando una impasse determinata proprio da ipotesi date regolarmente per sottintese, mai messe in dubbio, accettate come un articolo di fede. Egli sostiene che la “visione scientifica”, ancorandosi ai suoi assunti trasformati in dogmi, sia diventata un sistema di credenze: tutta la realtà è o materiale o fisica, il mondo è una macchina, e la materia è priva di coscienza, il libero arbitrio è illusorio, le leggi di natura sono costanti e la natura è senza finalità, la coscienza non è altro che l’attività fisica del cervello e Dio vive solo come un’idea nella mente umana, la medicina meccanicistica è l’unica che funziona veramente, e così via.
Rupert Sheldrake ha studiato scienze naturali a Cambridge e filosofia ad Harvard; ha ottenuto un Ph. D. in biochimica a Cambridge. Successivamente è stato membro del Clare College a Cambridge e Research Fellow della Royal Society. Dal 2005 al 2010 è stato direttore del Perrott-Warrick Project per la ricerca su abilità umane inspiegabili, fondato dal Trinity College, Cambridge. È attualmente membro dell’Institute of Noetic Sciences in California. Ha scritto più di ottanta articoli scientifici e numerosi libri, fra cui, tradotti in italiano, “La rinascita della natura”, “Sette esperimenti per cambiare il mondo” (Corbaccio),” I poteri straordinari degli animali” (Mondadori), “La mente estesa” (Apogeo-Urra).
“Rupert Sheldrake mina alla base e porta alla luce del giorno dieci dei dogmi [scientifici] più potenti. E fa alla scienza, all’umanità e al mondo intero un grande favore.”
“The Independent”
“Abbiamo bisogno di accettare i limiti di molti dei dogmi correnti e di mantenere le nostre menti aperte per quanto ragionevolmente possiamo. Sheldrake ci aiuta a farlo attraverso questo libro ben scritto, stimolante e interessante.”
Crispin Tickell, “Financial Times”
“L’autore, un biologo, mette in discussione l’idea che la scienza abbia già compreso la natura della realtà e, così facendo, libera lo spirito della ricerca.”
“Times”
“Sheldrake è uno scienziato eccellente: proprio di quel genere fantasioso che in epoche precedenti ha scoperto continenti e tradotto il mondo in sonetti.”
(la redazione)






