Ci avviciniamo a grandi passi al Natale e già siamo bombardatida luci, alberi, vetrine a festa e ovviamente librerie strapiene!!!!!
State pensando a cosa preparare per la Vigilia o per il pranzodi Natale? Nessun problema, qui ci sono alcuni consigli per trovare i piattigiusti e magari qualche nuova idea……
Tra le mani ho “Le nuovericette di Gusto” (con uno speciale dolci) di Giocchino Bonsignore, conduttore della rubrica di cucina del TG5.
Sono 120 le ricette che trovate, accompagnate ognuna da una fotografiadel piatto. In più l’Associazione Italiana Sommelier consiglia con tanto dimotivazione, un vino per ogni piatto.
Pubblicato da Mondadori anche il libro di Sonia Peronaci “GialloZafferano,le mie migliori ricette”.
GialloZafferano è un sito di cucina, che via via negli anni hatrovato tante collaborazioni, tanti consigli e tantissime ricette confotografie, per chi è già esperto o chi muove i primi passi in cucina.
Devo dire che questo libro mi piace particolarmente, mi sentireidi paragonarlo a quelli di Benedetta Parodi, per la semplicità nellaspiegazione e per le fotografie dei piatti. Dagli arancini di riso alla pastasfoglia, mi piace molto.
Se avete amici che in cucina se la cavano bene e ogni volta vifanno provare quel senso fastidioso di inadeguatezza, provate a vendicarvinella speranza di pizzicarli impreparati con “Il grande quiz della cucina” un piccolo cofanetto regalo, con all’interno150 domande e risposte approfondite. Pubblicato da Magazzini Salani.
Tra le tante domande: La tempura è un piatto giapponese ormainoto in tutto il mondo, ma è originario di quale Paese? Oppure: quale speziapossiede notevoli proprietà antiossidanti e antitumorali? Fare questa domandead amici/che, che se la tirano in cucina e sapere che queste cose loro non le sanno….nonha prezzo!!!!!!! (ma a Natale non siamo tutti più buoni??????????)
Vi auguro una buona lettura e trovo molto interessanti leriflessioni di Sergio Marchi, che riguardano le letture dei ragazzi.
LilianaRusso
ILPIACERE DI LEGGERE SENZA TANTI PERCHÉ
I professori, e non solo, lamentano che i ragazzi leggono poco onon leggono affatto, ma molti di loro, a mio avviso, continuano a proporre illibro in modo scorretto, presentandolo unicamente come fonte di studio.
Durante uno dei miei incontri con gli studenti delle scuolemedie, mi è stata rivolta una domanda che mi ha sorpreso non poco. Senza laminima esitazione, una ragazza mi ha chiesto: “Cosa vuole insegnarci con i suoi libri?”.
Sembrava proprio non avere dubbi: non “se” ma “cosa”. Conaltrettanta decisione ho risposto semplicemente: “Niente, voglio soltanto farvidivertire”. Ma quella domanda mi ha fatto riflettere.
Spesso si propongono a ragazzi di 11 o 12 anni, molti dei qualinon hanno un buon feeling con la lettura, titoli poco adatti, troppoimpegnativi.
É come se, per insegnare a un bambino a sciare, (permettetemil’analogia, a me piace tale sport) lo si portasse direttamente su una pistanera (massima difficoltà). Ci sarebbero 90% di probabilità che il ragazzino sispaventi, o si faccia addirittura male, e non metta mai più un paio di sci aipiedi.
Il libro sbagliato può sortire lo stesso effetto e difficilmenteil ragazzo in seguito si accosterà alla lettura per il piacere di farlo.
Proviamo almeno qualchevolta a lasciar leggere un romanzo, adatto all’età, limitandoci a chiedere se èpiaciuto oppure no.
Non dimentichiamo che intutti i campi, la passione passa per il divertimento.
Perciò, se può essereutile, ben vengano i titoli frivoli anche nelle scuole. Titoli che formano iprimi gradini di una lunga scala, sopra la quale troviamo i classici. Sevogliamo arrivare in cima dobbiamo passare anche su quelli.
So che nontutti saranno d’accordo con me… se vi fa piacere ditemi la vostra. Sono prontoad intavolare una simpatica chiacchierata. Questo è il bello dei Blog.
Buona lettura a tutti
SergioMarchi
www.marchisergio.it








Condivido le parole di Sergio Marchi. Grazie… 😉