Ho conosciuto la scrittrice e “donna d’arte” Ester Mistò l’anno scorso a un incontro letterario. Mi hanno subito colpita la sua gentilezza nei modi e la sua allegria. Aveva appena pubblicato il suo ultimo lavoro, un racconto che andava a completare l’opera dal titolo “365 RACCONTI EROTICI PER UN ANNO” di 365 autori, a cura di Franco Forte, Edizioni Delos Books. Intrigante e curioso.
Sei una scrittrice prolifica, infatti hai già scritto otto libri. Qual è quello che ti rispecchia maggiormente e che senti più “tuo”?
Già. 8 libri. A dir la verità 3 sono tutti miei e si tratta di 3 testi teatrali. Poi ci sono 3 antologie di racconti, di più autori. Un catalogo d’arte e infine l’ultima nata: la collana “I Libri d’arte”, ideata e curata dalla sottoscritta per la EDB Edizioni. E’ difficile dire a quale libro sia più legata. I miei libri sono i miei figli. Sono nati tutti da una passione intensa, magari breve, ma comunque intensa. Certo, il mio primo libro “UN PUGNO DI FIORI BLU” è come il primo bacio. E il primo bacio non si scorda mai.
Di cosa parla il tuo racconto erotico?
Il racconto “FRAMMENTI” pubblicato nell’antologia “365 RACCONTI EROTICI PER UN ANNO” è ambientato in un cimitero ebraico polacco. E’ nato da un week end in Polonia. Mi ha sempre affascinato la cultura ebraica. Sarà anche il mio nome, di origine ebraica, i viaggi che ho fatto, una laurea in russo e polacco… E ovviamente, quando il curatore Franco Forte ha dato il via al secondo volume di racconti, questa volta horror, l’ambientazione del mio primo racconto mi ha aiutato. Ho scritto una sorta di seguito, in chiave horror, dal titolo “DI UN INIZIO”.
Cosa è per te la femminilità? E la seduzione?
Cosa sono per me la femminilità e la seduzione…? Un gioco! Spesso gioco a fare la femme fatale, ma è solo una posa, un gioco, appunto. Mi sento più a mio agio coi pantaloni bucati, mentre faccio una passeggiata in montagna, piuttosto che su un paio di tacchi vertiginosi davanti a un pubblico. Ben inteso: anche se so perfettamente di essere una gnoccolona sexy (e qui scoppia una gran risata), mi viene solo tanto da ridere! Mai prendersi sul serio. Credo sia l’unica cosa che posso dire. Mi spaventano le persone che lo fanno.
Oltre ad essere una brava scrittrice, collabori anche con una nota galleria d’arte milanese. Che importanza ha l’arte, nei suoi molteplici aspetti, nella tua vita?
Sì, collaboro con la “Galleria l’Acanto” di Mariella Torre, a Milano. Organizzo eventi, cerco nuovi artisti da esporre, curo i loro libri d’arte per la nuova collana che ho creato. Mi piace quando l’altro cerca di esprimere un concetto e lo fa con arte. Non è da poco. E, soprattutto, non è da tutti. Io dipingo, ma non lo faccio certo con arte! Invece molti artisti che incontro riescono a creare la vita, attraverso le loro opere. Come faccio io, o per lo meno, cerco di fare, coi miei libri.
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Il sesso è arte? E l’amore? Secondo te, hanno entrambi una valenza poetica?
Il sesso è vita, è parte dell’amore. E’ l’inizio e la fine, è poesia, è gioia e dolore. Non si può vivere senza questo. Senza questo si è morti dentro.
Come ti vedi fra dieci anni?
Non riesco a vedermi tra 10 anni. Ho un’immaginazione estremamente fervida, visualizzo di tutto, a volte mi sento anche un po’ strega per questo, ma ci sono cose che non riesco a visualizzare, e me tra dieci anni è una di queste. Non riesco, o forse semplicemente non voglio, non è ho tempo, non ha senso, non mi va. So che ho mille cose da fare e spero, per lo meno in parte.
Hai più rimpianti o più rimorsi?
Avrei voluto non avere né rimpianti, né rimorsi. In realtà, so benissimo di averli entrambi, qualche macro rimpianto e una miriade di piccoli rimorsi. Ma ci sta anche. In fondo, chi si sente a posto e arrivato? Io so che ho ancora mille cose da fare, dire, vivere, scrivere per evitare di avere altri rimpianti e altri rimorsi.
A cosa stai lavorando adesso, se puoi dirlo?
A tante di quelle cose, da non riuscire a stare dietro a nulla! Sto aiutando due autori a ultimare i loro due libri di storia, poi curerò una antologia collettiva di racconti e una di poesie (è mesi che rimando il lavoro e prima o poi devo concludere), ho in progetto alcuni libri d’arte per la nuova collana (ci sarà anche un mio libro, visto sono anche un po’ fotografa…), sto scrivendo una raccolta di miei racconti brevi e, appena avrò un attimo di tempo, dovrò iniziare il mio primo romanzo (in testa è praticamente fatto)! Il problema è che nel frattempo c’è sempre il lavoro di ricerca di nuovi artisti per la galleria, la casa editrice, mio marito… Ecco – scusa, a proposito – devo andare, mi stanno chiamando, devo proprio scappare, o il pollo mi si brucia nel forno!
Trovate Ester Mistò anche
QUI.
Antonella Pfeiffer
Che donna iperattiva! Mi piace!
bella intervista! Ciao
Anita
@Eu: Piacissimo anche a me!
@Anita: Grazie! Ciao…
(Anto)