Nicoletta Costa non ha certo bisogno di presentazioni perché chiunque abbia un figlio o frequenti, di tanto in tanto, il Reparto Bambini di una libreria, non può non imbattersi nelle sue storie (365 per l’esattezza). Nata a Trieste nel 1953, è considerata uno dei più grandi interpreti del “pianeta infanzia” cui le sue opere, di alto valore pedagogico ed educativo, si rivolgono. Pluripremiata a vari concorsi di fama internazionale (nel 2010 ha vinto per la terza volta il Premio Andersen quale migliore illustratrice), la ringrazio per aver trovato il tempo di rilasciare questa intervista a Donne Magazine.
Dopo la laurea in Architettura ha esercitato la professione nello studio di suo padre ma poi ha deciso di dedicarsi alla sua grande passione: disegnare e scrivere storie per bambini. Dove ha trovato il coraggio per fare una scelta del genere?
Avevo scelto la facoltà di architettura perché mi permetteva di disegnare e di inventare. Poi quasi per caso ho cominciato a pubblicare i primi libri per bambini che hanno avuto subito un certo successo e così questo è diventato il mio mestiere… In realtà io disegno fin da quando ero molto piccola. Il primo libro, illustrato a 10 anni si intitolava “Il pesciolino piccolo”, è stato pubblicato a Trieste nella collana Lo Zibaldone di Anita Pittoni.
Come nasce il progetto di un libro? Quando ha in mente una storia, per prima cosa, comincia a disegnare o a scrivere?
Per prima cosa disegno, disegno una storia che è già nella mia testa anche se magari non è ancora ben definita nei particolari.
Tutti i personaggi che ha creato (Giulio Coniglio, la maestra Margherita, la luna Giovanna e molti altri) hanno il proprio carattere e una propria particolarità come i bimbi che leggono le loro avventure. Qual è il confine tra pedagogia e fantasia?
Non c’è. La fantasia può essere un’ottima educatrice.
Lei ha due figlie: quando erano piccole, Giulio Coniglio l’ha mai aiutata nei “momenti critici”?
Ho inventato Giulio Coniglio pensando proprio a mia figlia Margherita che all’epoca era piuttosto timida. In varie circostanze è stato di aiuto a tutte e due. E spero possa esserlo anche per altre mamme e per altri bambini, infatti presto diventerà anche un cartone animato.
I bambini di oggi, per forza di cose, sono più “tecnologici” rispetto a quelli di un tempo. Cosa consiglia a genitori e a insegnanti per “educarli alla creatività”? Secondo lei, computer e fantasia possono camminare di pari passo?
Ogni bambino possiede una creatività innata che va aiutata e incoraggiata a venir fuori. A genitori e a insegnanti consiglio di fornire loro gli strumenti necessari e corretti, quelli giusti in base alla loro età. È inutile dargli un fogliaccio e colori scadenti pensando che possano disegnare con piacere. In quanto al computer penso possa essere considerato uno strumento, certo è che non potrà mai sostituire un foglio e una matita.
Se potesse illustrare la scuola del futuro, come la disegnerebbe?
Che domanda difficile. Collaboro con molte scuole dove tengo corsi sul colore e sono a stretto contatto sia con le insegnanti sia con i bambini. Mi auguro che in futuro la scuola non perda il suo lato artistico e poetico, che rimanga sempre uno spazio in cui un bambino possa esprimere le proprie emozioni, liberamente, attraverso il disegno. Mi piace immaginare e quindi, disegnare, una scuola tutta colorata in cui starci bene, che non metta soggezione.
Il suo tratto è caratterizzato da una linea fine, pulita, tondeggiante e chiara. Molti bimbi imparano a disegnare “imitando” i suoi disegni. Quale significato ha, per lei, la “semplicità” nel segno, nella comunicazione?
Io disegno così perché il mio tratto è questo ma credo che la cosa positiva è che sia chiaro, semplice e di facile “lettura” per un bambino. Per comunicare verbalmente con i bambini non bisogna utilizzare parole difficili, lo stesso vale per le illustrazioni.
Lei ha la capacità di disegnare e raccontare il mondo visto con gli occhi dei bambini. Come fa?
Riesco ad immedesimarmi in loro. Forse perché, anche alla mia età, sono sempre un po’ bambina.
Potete trovare Nicoletta Costa anche QUI!
Antonella Pfeiffer







Fantastica Nicoletta Costa che riempie il mondo di bellezza!
noi abbiamo il librino di via dei matti con il cd audio della canzone…bellissimo!!! per carnevale all'asilo hanno usato il sole che disegna lei per dipingerlo sulle magliette ( stavano studiando il tempo)bello giallo e sorridente….
annalisa
@Isabella: concordo, bellezza e colore! Grazie di esser passata!
@Annalisa: noi leggiamo sempre il giornalino di Giulio Coniglio (tra l'altro, bella l'idea del cartone animato). Se vai sul sito di Nicoletta puoi scaricare anche le pagelle dei genitori! Ciao e grazie per essere passata a trovarci.
La conoscevo ma ne ho sentito parlare proprio di recente.. quando avrò un bimbo sono sicura che prenderò qualcuno dei suoi libri!!Adoro le favole per bambini!!
Baciotti
Stefy
Non la conoscevo, presto acquisterò uno dei suoi libri. Grazie
Bello Giulio Coniglio!!! uno dei libri nella biblioteca dei piccoli di mia figlia!
Mio figlio ha visto, con i suoi compagni di scuola materna, uno spettacolo a teatro su Giulio Coniglio.
Inutile dire che ne è rimasto entusiasta!
E il primo libro letto da mia figlia è Domani è Festa. Devo aggiungere altro?
Grazie. Silvia, Sr