La città di Praha può essere paragonata a un piccolo diamante incustodito, prezioso gioiello urbanistico, unico vero spartiacque territoriale della cultura europea con la vicina tradizione russa. Praga è uno strano meeting place globale, tanto da attirare persone provenienti da ogni angolo del pianeta: intere folle di individui sbalordiscono dinanzi alle profondità dell’ambiente capitolino boemo. Quanta storia riecheggia sopra ogni pietra di Praga, dai cavalieri templari all’impero asburgico, dall’arrivo di Hitler alla dominazione sovietica.
Qualsiasi guida turistica di Praga racconterà il classico tour: tre giorni risultano essere sufficienti per concludere tutto. Tuttavia l’itinerario più interessante è quello associato alla tradizione esoterica della cultura boema. Difatti esiste una vera e propria Praha magická, che ha sollevato il proprio velo misterioso, in modo da potersi svelare al turista curioso. Punto di partenza deve essere la Chiesa di San Nicola in Malá Strana, poiché si raggiunge il vertice dello stile barocco boemo, eterna testimonianza della vittoria della dottrina cattolica contro i seguaci hussiti. Praga è una contraddizione a cielo aperto, dove il turista ignaro si muove tra monumenti massonici e dottrine esoteriche raffigurate dagli emblemi nelle case di Malá Strana. Arrivati a Staré Město urge la necessità turistica di comprendere tutta la grandezza di una città dalla lingua strana, uno stile particolare e odori suggestivi. Non bisogna ascoltare nessuno, ma seguire solo la voce del proprio cuore e istinto, proprio come descriveva un figlio prediletto di Praga, ovvero un certo Franz Kafka. Il ritmo interiore ha il potere di esplorare i vari ambienti della città, dal quartiere ebraico fino al Castello: vero emblema nazionale dell’identità ceca. Individualmente Praga rappresenta un viaggio iniziatico esistenziale, come un rito di passaggio invisibile, così simile alle vicende del Faust o del Golem ebraico.
Non può mancare l’ispirazione visitando questa città, perché Ponte Carlo non rievoca una semplice passeggiata: solo oltrepassando il ponte sul fiume Moldova si può cogliere tutta l’atmosfera incantata. Segnatevi questo indirizzo: Karlovo náměstí 40, la rinomata casa del Faust! Altre tappe interessanti sono il monastero di Emauzy e la Chiesa di San Giovanni Nepomuceno, anche se non sono molto frequentate. Nessuna guida turistica potrà descrivere pienamente questa realtà enigmatica, così gelosa delle proprie tradizioni: se avete un desiderio pressante, dovete andare a toccare la Santa Croce situata sul Ponte Carlo. Praga è la città della musica classica, proprio per questo motivo il concerto di violino diventa una tappa obbligatoria: per lo meno in memoria del povero Mozart e della sua composizione praghese “Il Don Giovanni”.
Difficilmente si può consigliare una visita specifica in un museo cittadino, poiché nell’ambiente praghese sono presenti tantissimi musei: dal museo dell’astrologia a quello del sesso. Appena giunti in città meglio raggiungere un “punto informazioni”, dove è possibile ritirare una mappa con tutti i musei – linee metro/servizi – che sono collocati sul territorio urbano. Praga non è consigliata durante l’inverno a causa delle temperatura glaciali, anzi preferibilmente è meglio soggiornare durante la primavera. La cucina praghese può risultare prelibata e al tempo stesso repellente, dipende dai gusti. Probabilmente uno dei piatti più interessanti della cucina boema è senza dubbio hlavní chod, ovvero un piatto di carne accompagnato da un contorno. Nella cucina praghese si sfoga ogni tipo di ironia così tipica della cultura boema: piatti provocatori e unici al mondo, da assaggiare sul posto. Per le persone che odiano l’aglio e la cipolla, a meno che non si adattino, forse Praga rappresenta un vero e proprio inferno culinario. Per muovervi sfruttate la metropolitana costruita dai sovietici, come tutti gli altri mezzi pubblici molto economici o il servizio taxi che rimane una valida garanzia. Non comprate mai biglietti per strada, cambiate il denaro solo in banca, evitate di girare nella zona del mercato nel tardo pomeriggio. Questa è una città relativamente tranquilla e sicura, almeno rispetto alle “sorelle dell’Est”, cioè Kiev, San Pietroburgo e Mosca. Passare una bella vacanza in questa città è semplice, basta aprire le porte del cuore, preparandosi a vivere l’esperienza di un viaggio senza eguali. Link ufficiale consigliato: http://www.praguewelcome.cz/it/
a cura di Antonio Borrelli
Foto di Antonella Pfeiffer










mi piacerebbe passarci un paio di giorni,mi sembra che da Mestre ci siano dei pulman che fanno linea con 70 euro andata e ritorno
Davvero un scrittore favoloso.. Si sente passione per quello che fà..