Oh! Oslo…

Oslo, capitale della Norvegia, per noi italiani è una delle mete più remote in Europa distando infatti circa 2.000 km in linea d’aria da Milano.

É una città in grado di farci vivere tutta la magia tipica delle città nordiche. Sorge in una posizione molto pittoresca tra i fiordi e una verdissima foresta collinare.

Il giro della città dovrebbe cominciare dalla visita al trampolino per il salto con gli sci (Holmenkoll), costruito in occasione delle Olimpiadi invernali del 1952, ma in grado di offrirci qualcosa di interessante ancora oggi: la vista a 360° su Oslo. È possibile ammirare il panorama sul lussureggiante bosco circostante, sul centro città e quindi sui fiordi, le isole e il mare. È, inoltre, raggiungibile dal centro città anche in metropolitana. Si può concludere la visita con una capatina al museo dello sci e con un giro sul simulatore di salto. Per i fanatici dello sci suggerisco una visita all’Oslo Winter Park (aperto da novembre ad aprile), a sola mezz’ora dal centro città, con le sue 18 piste e i suoi 11 skilift.

Oslo offre la possibilità di vedere i fiordi senza dover affrontare lunghi e costosi viaggi sino alle porte del Polo Nord. Il fiordo di Oslo misura circa 100 km. Ci sono delle mini crociere per tutti i gusti: da quelle di una o due ore a quelle “hop-off”, ovvero sali e scendi, tipo il vaporetto veneziano, che permettono inoltre di fare tappa presso alcune attrazioni cittadine: il Nobel Peace Center, il municipio e la Opera House.

Il Nobel Peace Center è uno degli edifici più belli di Oslo. É adibito a biblioteca aperta al pubblico, mentre è il palazzo del municipio (Radhus) – doppia struttura di torri di mattoni rossi, risalente al 1950, che ricorda una costruzione di Lego – a ospitare ogni anno, dal 1901, la commissione incaricata di assegnare il noto Premio per la pace. In ogni caso, se non siete dei secchioni in trasferta, una volta arrivati al Nobel Peace Center, più che blindarvi in biblioteca, potete visitare il centro di divulgazione e di interattività, ove vengono analizzati temi come guerra, soluzioni di conflitti e pace attraverso film, mostre, luci, tecnologia interattiva; è davvero meritevole di una visita e molto istruttivo per tutti – grandi e piccini.

L’Opera House è il palazzo dell’opera, inaugurato nel 2008 e collocato lungo il mare e dalla caratteristica forma a cubetto di ghiaccio.

Dopo la mini-crociera, tornati sulla terra ferma, la visita alla città può proseguire al Palazzo Reale risalente al XIX secolo, immerso in un parco pubblico curatissimo e davanti a cui si celebra la festa nazionale del 17 maggio, giorno della Costituzione Norvegese. Tale festa offre uno spettacolo all’insegna della tradizione ed è gratuito. Non ci sono parate militari bensì sfilate di bambini, vestiti con il tipico abito tradizionale, che sventolano la bandierina della Norvegia e, per l’occasione, la famiglia reale norvegese saluta dal balcone. Non solo i bambini, ma anche diversi adulti indossano con fiero orgoglio l’abito tradizionale norvegese. Per le donne si tratta di una casacca a vita alta di colore rosso e con ricami color oro oppure di una camicia bianca con maniche lunghe e ampie e un gilet a corpetto, una fascia alta rossa in vita a cui è appesa una piccola borsa a forma di goccia e una gonna nera a portafoglio lunga sino ai piedi e anch’essa decorata con motivi floreali rossi. Gli uomini indossano giacca e cravatta eleganti. Maggio è quindi uno dei periodi migliori per visitare Oslo anche perché il clima si fa più mite, le giornate diventano più lunghe e la stagione turistica non è ancora iniziata. É bello guardare gli abitanti di Oslo così orgogliosi delle proprie tradizioni e, soprattutto, così rispettosi della propria città. Nessuno si sognerebbe mai di gettare spazzatura o mozziconi di sigarette a terra, tantomeno di parcheggiare in seconda o terza fila magari clacsonando all’impazzata. Una grande lezione di educazione civica per tutti!

Tra i palazzi più belli della città si annoverano la cattedrale Domkirke, risalente al XVII secolo e utilizzata nel tempo per vari matrimoni reali norvegesi e il Palazzo del Parlamento Stortinget, costruito nel XIX secolo.

Il porto di Oslo è una delle grandi attrazioni della città. Ubicato nel fiordo è una destinazione sia per i residenti sia per i turisti per una gradevole passeggiata lungo la passerella pedonale, Aker Brygge. Vi sono ormeggiate piccole imbarcazioni da diporto e gli edifici sono in stile contemporaneo in vetro, acciaio e l’immancabile legno. La presenza di vari bar, ristoranti e negozi ha permesso di completare la metamorfosi da mero cantiere navale a distretto commerciale e culturale.

La città, inoltre, offre una grande varietà di musei: dal museo Munch a quelli adatti anche alle famiglie con bambini.

Il museo Munch ospita la moltitudine di disegni, dipinti, stampe e fotografie del noto pittore espressionista norvegese Edward Munch, tra cui ricordiamo “L’urlo” (1893) e “Il bambino malato” (1886).

Nella terra dei vichinghi non può mancare una sosta al museo delle Navi Vichinghe, ove sono esibite le imbarcazioni risalenti al IX secolo.

La Norvegia è un paese molto ricco grazie ai giacimenti petroliferi e al fatto che ha anche pochi abitanti: solo 4 milioni e mezzo per un’estensione pari a circa quella dell’Italia. I prezzi vanno di conseguenza. Se non volete salassarvi, l’Oslo Pass può costituire un’opportunità, permettendovi l’ingresso in più di 30 musei e attrazioni, trasporto pubblico in città, sconti vari per tour della città e spettacoli. La città è inoltre ben servita dalla metropolitana che arriva sino al moderno aeroporto.

Nonostante la cucina norvegese non sia annoverabile tra quelle più famose al mondo, resta comunque innegabile la qualità degli ingredienti sempre genuini, freschissimi e saporiti. Gli ingredienti sono quelli delle fattorie (carne, latte, panna e burro) e i prodotti ittici (salmone, gamberetti, merluzzo, aringhe, crostacei, caviale). Il pasto principale è un piatto unico a base di pesce o di carne (maiale, agnello) affumicata, stufata o arrosto, servito con salse variopinte principalmente a base di frutta (frutti di bosco, prugne, mele…) e panna acida accompagnato con patate e cavolo. I dessert sono tipicamente la crema di riso, budini vari, ciambelloni e biscotti al burro. I norvegesi bevono l’acqua del rubinetto e la birra. Se non volete farvi pelare come le patate del vostro contorno, è sconsigliabile ordinare vino.

Insomma, arrivederci ad Oslo!

Sara Artusi

 

 

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