Pannolini: no, grazie!

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAImmagine di Emanuela Beretta

Se qualche mese fa vi avevo scritto di un “ritorno” ai pannolini riciclabili, oggi vi comunico una nuova tendenza, nata negli Stati Uniti ma subito apprezzata in Germania e Gran Bretagna, che riguarda sempre i pannolini…anzi, a dire il vero non li prende proprio in considerazione!

Starebbe, infatti, crescendo il numero di genitori che si propongono di abituare i loro bambini, a vivere senza il pannolino fin dai primi mesi di vita, sostituendolo con il vasino.

Il “vasino” diventerebbe quindi essenziale (e pensare che i miei figli hanno tolto il pannolino a due anni e sono passati direttamente al riduttore…e vi assicuro che l’avevamo comprato, un bel vasino giallo a forma di moto, mai utilizzato!) e fondamentale diventerebbe imparare a riconoscere i segnali “di bisogno” del bambino.

Insomma, pipì e pupù in arrivo, vasino prontamente estratto!

Intorno al particolare fenomeno stanno nascendo vere e proprie associazioni, come la britannica “Nappy Free Baby”, che aiutano le mamme e i papà nell’impresa. “La cosiddetta comunicazione di eliminazione imminente” è un metodo che vuole insegnare ai bimbi a fare a meno del pannolino fin da subito o quantomeno dai sette/otto mesi, cioè da quando il piccolo riesce a stare seduto da solo.

Certo, liberi dal pannolino i nostri bambini starebbero meglio, si sentirebbero più liberi nei movimenti e il rischio d’irritazioni e fastidi si ridurrebbe notevolmente. Inoltre, ne gioverebbe l’ambiente, alleggerito da rifiuti di difficile smaltimento.

Siamo davvero sicuri però che anticipare così tanto la libertà dal pannolino sia un beneficio per i bambini? Insegnare a un bambino a rimanere pulito è più complicato che insegnare a mangiare o a dormire. Nel primo anno di vita il bambino non è cosciente dei propri processi fisiologici e non può controllarli in modo volontario.

Il controllo sfinterico (cioè la capacità di fare i bisogni fisiologici in modo adeguato) rappresenta una delle autonomie più difficili da raggiungere. Quando chiediamo al bambino di non fare i bisogni nel pannolino, gli chiediamo qualcosa di molto complesso e nuovo.

Dai due anni il bambino comincia a capire il collegamento tra la pipì o la pupù e se stesso, cioè sa che è lui che li ha fatti, quindi è intorno a questa età che il bambino si rende conto di avere la vescica piena e può ritardare la fuoriuscita della pipì per più tempo.

Perché il bambino impari il controllo degli sfinteri è indispensabile che siano maturate le aree del cervello che intervengono nel controllo volontario dei movimenti e che sia in grado di segnalare i propri bisogni, di sapere dove farli e come.

Certo ci sono genitori che iniziano a togliere il pannolino prima di un anno di età e, per contro, altri lo lasciano fino ai tre anni. Ricordiamoci che è importante rispettare i tempi di ciascun bambino, senza aver fretta di “farlo diventare grande” forzandolo nell’arrivare troppo precocemente a una tappa fondamentale di crescita.

Emanuela Beretta

 

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