Se qualche mese fa vi avevo scritto di un “ritorno” ai pannolini riciclabili, oggi vi comunico una nuova tendenza, nata negli Stati Uniti ma subito apprezzata in Germania e Gran Bretagna, che riguarda sempre i pannolini…anzi, a dire il vero non li prende proprio in considerazione!
Starebbe, infatti, crescendo il numero di genitori che si propongono di abituare i loro bambini, a vivere senza il pannolino fin dai primi mesi di vita, sostituendolo con il vasino.
Il “vasino” diventerebbe quindi essenziale (e pensare che i miei figli hanno tolto il pannolino a due anni e sono passati direttamente al riduttore…e vi assicuro che l’avevamo comprato, un bel vasino giallo a forma di moto, mai utilizzato!) e fondamentale diventerebbe imparare a riconoscere i segnali “di bisogno” del bambino.
Insomma, pipì e pupù in arrivo, vasino prontamente estratto!
Intorno al particolare fenomeno stanno nascendo vere e proprie associazioni, come la britannica “Nappy Free Baby”, che aiutano le mamme e i papà nell’impresa. “La cosiddetta comunicazione di eliminazione imminente” è un metodo che vuole insegnare ai bimbi a fare a meno del pannolino fin da subito o quantomeno dai sette/otto mesi, cioè da quando il piccolo riesce a stare seduto da solo.
Certo, liberi dal pannolino i nostri bambini starebbero meglio, si sentirebbero più liberi nei movimenti e il rischio d’irritazioni e fastidi si ridurrebbe notevolmente. Inoltre, ne gioverebbe l’ambiente, alleggerito da rifiuti di difficile smaltimento.
Siamo davvero sicuri però che anticipare così tanto la libertà dal pannolino sia un beneficio per i bambini? Insegnare a un bambino a rimanere pulito è più complicato che insegnare a mangiare o a dormire. Nel primo anno di vita il bambino non è cosciente dei propri processi fisiologici e non può controllarli in modo volontario.
Il controllo sfinterico (cioè la capacità di fare i bisogni fisiologici in modo adeguato) rappresenta una delle autonomie più difficili da raggiungere. Quando chiediamo al bambino di non fare i bisogni nel pannolino, gli chiediamo qualcosa di molto complesso e nuovo.
Dai due anni il bambino comincia a capire il collegamento tra la pipì o la pupù e se stesso, cioè sa che è lui che li ha fatti, quindi è intorno a questa età che il bambino si rende conto di avere la vescica piena e può ritardare la fuoriuscita della pipì per più tempo.
Perché il bambino impari il controllo degli sfinteri è indispensabile che siano maturate le aree del cervello che intervengono nel controllo volontario dei movimenti e che sia in grado di segnalare i propri bisogni, di sapere dove farli e come.
Certo ci sono genitori che iniziano a togliere il pannolino prima di un anno di età e, per contro, altri lo lasciano fino ai tre anni. Ricordiamoci che è importante rispettare i tempi di ciascun bambino, senza aver fretta di “farlo diventare grande” forzandolo nell’arrivare troppo precocemente a una tappa fondamentale di crescita.
Emanuela Beretta






