Pietra è il mio nome

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Lorenzo Beccati, genovese e stretto ma proprio stretto collaboratore di Antonio Ricci con cui ha collaborato per creare alcuni dei programmi più riusciti della nostra tv, come Striscia la notizia, Drive-in e Paperissima torna in libreria con “Pietra è il mio nome” pubblicato da Editrice Nord.

Siamo a Genova nel ‘600, dove vive Pietra una giovane rabdomante, chiamata da chi ha bisogno d’aiuto, da tutti chiamata “la tunisina” e coinvolta suo malgrado, in efferati delitti ai danni di giovani donne, che mettono in subbuglio la città.

Che cosa c’entra lei con questi omicidi? Andiamo con ordine…

Cresciuta in un orfanotrofio, la nostra protagonista, assiste nascosta dietro un cespuglio, all’uccisione di Nora, colpevole di essere una spia. A colpirla le trovatelle che avevano subito una dura punizione per colpa della “spiona” e a distanza di anni, Pietra scoprirà che le vittime in città, sono le piccole con cui aveva condiviso fame e frustrazioni e che avevano giurato di mantenere quel terribile segreto.

Decide di indagare, ostacolata e mal vista dai potenti ma aiutata da Giuseppe Pavoni uno stimato stampatore.

L’assassino attraverso dei disegni da madonnaro, le lascia degli indizi e capisce che lei stessa è in pericolo.

Di questo libro mi è piaciuto molto il periodo storico in cui è stato collocato. L’autore scrive e usa termine tipici del tempo e lo fa con grande bravura, dando uno spaccato della città di Genova con i suoi carrugi, i vicoli e dei suoi abitanti…

Un thriller storico intrigante e molto ben documentato.

 

Liliana Russo – Donna al volante – Radio Number One

 

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