Qualcosa di Paranormale…

Questa settimana vi propongo il libro “Paranormale”, pubblicato da Ponte alle Grazie.

Richard Wiseman è psicologo e autore. Ha iniziato la sua vita lavorativa come mago professionista, è membro del Circolo Magico Interiore e titolare della cattedra istituita solo per lui in Gran Bretagna, nel Public Understanding di Psicologia presso l’Università di Hertfordshire. É stato recentemente nominato come una delle prime 100 persone che fanno della Gran Bretagna un posto migliore in cui vivere, seguitissimo nelle conferenze e sui social network, in particolare su Twitter. Il sottotitolo di questo libro non a caso è: “Perché vediamo quello che non c’è”. Wiseman cerca di smontare tutte le teorie che creano illusioni, quelle che fanno parte del mondo del paranormale e che contribuiscono a farci vedere, appunto, quello che nella realtà non esiste. Smonta anche la convinzione di quelli che credono di avere poteri di preveggenza o premonizione. Nel nostro cervello, le nostre convinzioni non aspettano passivamente di essere confermate o smentite dalle informazioni in arrivo, ma cercano di plasmare la visione che noi abbiamo del mondo. Un po’ come se il nostro cervello, cercasse di convincerci che certe cose esistono cercando di indirizzarci verso queste convinzioni (anche se nella realtà non è esattamente così). Ci convinciamo di avere dei poteri speciali quando pensiamo ad un amico e questo ci chiama. Pensiamo però a tutte quelle volte che lo abbiamo pensato, ma a chiamarci erano solo gli operatori di qualche call center! O tutte quelle volte che abbiamo sognato qualcosa che abbiamo vissuto, dimenticando però tutte quelle volte che i nostri sogni non si sono avverati! Nel libro ci sono test proposti ai lettori e un kit magico da supereroe: 6 tecniche per far colpo su amici e parenti con le vostre straordinarie, normalissime capacità paranormali.

Moltooooo interessante, io mi sto applicando per intrattenere gli amici dopo cena!

Buona lettura

Liliana Russo

RITORNO AL FUTURO

Su Amazon.it, nella classifica di vendita dei libri gialli per ragazzi, è in testa da molti giorni il libro: “Le avventure di Sherlock Holmes”, di Arthur Conan Doyle, traduzione di R. Guarnirei. Rizzoli 2009, collana ragazzi.

Il mitico detective nasce nel lontano 1887, con il primo romanzo: “Uno studio in rosso”.

Uomo dalla mente geniale, buon conoscitore della chimica e dell’anatomia, fumatore di pipa e violinista per diletto. Ma non perfetto: è ignorante in letteratura, filosofia e astronomia. Questo, almeno, è ciò che dice di lui Watson, l’amico medico, che lo affianca in tutte le avventure.

Sherlock Holmes è talmente coinvolgente che in seguito diventa un punto di riferimento per altri famosi detective quali Hercule Poirot, Ellery Queen e Nero Wolfe.

Semplice ed intuitivo, ingenuo e fantasioso, determinato e caparbio, queste le caratteristi che a mio avviso lo hanno reso immortale.

Per non parlare della magica atmosfera londinese (Holmes abita in 221b Baker Street, Londra) della fine del XIX secolo.

Immaginatevi Buckingham Palace che fa da sfondo al via vai delle carrozze, con i cavalli che sembrano trottare al tempo dei rintocchi del Big Ben e nell’aria il profumo del tabacco di una pipa… che fluttua in direzione dell’assassino. Intrighi, omicidi e tradimenti avvolti dalla nebbia che solo l’abile detective saprà far dissolvere per portare alla luce la verità.

La più famosa illustrazione di Sidney Paget pubblicata sulla rivista britannica Strand Magazine.

Una perfetta alchimia di antichi, ma sempre attuali, ingredienti che rendono il personaggio immortale e sempre in vetta alle classifiche.

Che altro dire: “Elementare Watson!”

(In Baker Street, a Londra, in un edificio del 1815, sorge il museo di Sherlock Holmes, che riporta nel suo ingresso il numero 221B, sebbene in realtà il suo numero civico sia il 234).

Targa al 221b di Baker Street, la casa di Holmes.

Sergio Marchi

 

 

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *