Ricordo solo che siamo stati insieme molto poco, e questo, probabilmente, perché sono sempre stata una persona con un minimo di buon senso.
Sembra che ora tu sia un bravo marito e un bravo papà. Sei uno di quegli uomini che va a Messa tutte le domeniche, hai bellissimi bambini e una moglie altrettanto graziosa. Sono certa che molti rimangano incantati dalla gentilezza che emani.
Io no. Potrai anche essere diventata la persona migliore del mondo ma… ricordo molto bene il ceffone che mi hai tirato quella volta là, quando ti stavo lasciando, perché mi hai fatto volare gli occhiali e si sono pure stortati. Non mi hai fatto male, non ci sei riuscito, volevo dirtelo. Hai solo confermato che stavo facendo la cosa giusta: lasciarti. E, in cuor mio, ti ringrazierò in eterno per quella sberla, semplicemente perché mi hai fatto capire “in tempo”, da quale tipologia di uomini stare lontana: la tua.
P.S.: questo scritto è frutto della mia fantasia ma è dedicato a tutte le ragazzine di oggi. Fatevi furbe e scegliete ragazzi che, sentite, diventeranno uomini che non smetteranno mai di trattarvi come se foste fatte di cristallo.
Scegliete voi, non fatevi mai scegliere.
Antonella Pfeiffer






