Smartphone: la sicurezza per i minori

La tecnologia su smartphone ha portato molti vantaggi, che sono innegabili, ma anche molti rischi, soprattutto per la fascia giovane della popolazione. Il problema che già si poneva nella gestione del rapporto tra adolescenti e computer si ripropone ora, in modo anche più complesso, per quanto riguarda l’uso degli smartphones.

Ci sono dati inquietanti che riguardano la crescita di alcuni pericoli on line, dal 2006 ad oggi sono aumentati del 470% i siti a favore di anoressia e di bulimia, le pagine violente sono cresciute del 120%, quelle a favore della droga sono salite del 60%, quelle razziste del 72%, le pagine con pornografia infantile quasi del 20%. Dagli stati uniti arrivano altri dati a dir poco aberranti: di 3 violenze sessuali su minori, 1 arriva dalla frequentazione di una chat su telefonino ora al centro delle indagini delle autorità americane.

É evidente che questi numeri debbano far suonare l’allarme sulla gestione del telefono dei propri figli. Superiamo la domanda salomonica sull’opportunità di dotare un bambino o un’adolescente di un telefono che vale diverse centinaia di euro, per andare subito alla domanda successiva: ora che il nonno, sfidando l’imposizione dei genitori, ha regalato uno smartphone a mio figlio, come controllo le sue attività?

Ci sono diversi sistemi, cominciamo da quelli più trasversali e facilmente accessibili con qualsiasi operatore telefonico. Oggi i prodotti più ambiti sono iPhone e gli smartphones con il software Android di Google. Per entrambi il controllo è possibile con due metodi diversi. Il telefono di Apple prevede un vero e proprio controllo degli accessi ad internet e il blocco dell’accesso a youtube, permette di vietare l’installazione di applicazioni, di ridurre i contenuti a cui avere accesso su itunes e il controllo di siti, la gestione vocale del telefono. Con i comandi introdotti da Apple si può anche impedire di usare la fotocamera, di fare videochiamate e di inviare immagini, posizione e altri dati sensibili. Insomma, c’è la seria possibilità di blindare il telefono, anche se ancora ci sono margini di manovra pericolosi.

Sui telefoni Android (ad esempio tutta la linea Galaxy di Samsung), esiste invece la possibilità di installare un sistema chiamato Kapersky Mobile che è una sorta di antivirus con alcune funzioni supplementari che danno la possibilità di controllare le attività sul telefonino. In particolare kapersky permette di controllare quali applicazioni si possano aprire e quali no.

Ma il sistema migliore lo offre oggi vodafone, per i suoi clienti, ovviamente. Si tratta di Tutor, un servizio in abbonamento che permette di controllare i numeri con cui è concesso interagire ai propri figli, permette di controllare le applicazioni a cui è possibile accedere e soprattutto di verificare quali numeri siano aggiunti alla rubrica e bloccare le interazioni con i numeri sconosciuti. In più, è possibile inibire le attività del telefono, come la navigazione internet, in determinate fasce orario, per impedire ad esempio di navigare mentre si è a scuola.

Vale di più la libertà assoluta dei nostri figli o la loro sicurezza? Il dibattito è aperto, se propendete per la sicurezza, avete gli strumenti per garantirla.

Luca Viscardi

 

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