Care lettrici, a voi piacciono i gatti?
Se la risposta è negativa questo libro, di Marina Mander, “Il potere del Miao” pubblicato da Edizioni Libellule Mondadori, è probabile che vi metta un po’ di prurito, in caso contrario vi farà impazzire!

Il genere umano si divide in due categorie: quelli che amano in modo incondizionato i gatti e quelli che ne diffidano.
Freud per esempio amava i cani e diffidava dei gatti che identificava con l’universo femminile, imputando ai piccoli felini una tendenza al narcisismo.
In genere gli scrittori amano i gatti. Forse perché, come dice la Mander, i gatti non mendicano né cibo né amore: se possono lo conquistano, se falliscono accettano in solitudine, la solitudine dei loro fallimenti.
I gatti non sono né leccapiedi né baciapile. Sono nati icone, geroglifici, sono impressionisti astratti quando lasciano le loro impronte, infiniti fiorellini di impronte delle loro zampette sulle pareti.
Marina Mander è una gattofila di lungo corso e inizia il suo libro proprio così: “… passo ore a guardare l’infinito della vostra vita, siete la mia televisione in mondovisione. Il mio programma preferito… lo splendore dei 70 millimetri in circa 70 centimetri, misurandovi a spanne tra capo e coda”.
L’amore dell’autrice per questi animali si riflette nei tanti racconti dei gatti che si sono via via succeduti nella sua vita, dal primo all’ultimo, senza dimenticarne nessuno, con gli episodi che ne hanno caratterizzato, determinato e segnato tutti gli anni della sua fanciullezza, dell’adolescenza fino ad oggi che è una donna affermata. Aneddoti a volte teneri, a volte umoristici e riflessioni dell’autrice che si rincorrono nelle pagine del libro perché Marina Mander dice che ogni racconto di gatti non può che essere un racconto d’amore.
Buona lettura e miaooooooo…
Liliana Russo – Radio Number One





