
Il ricevimento sarà certamente più movimentato e risulterà piacevole a tutti: salutare i parenti e gli amici con un cocktail di benvenuto, che poi si trasforma in un meraviglioso e stuzzicante buffet degli antipasti darà la possibilità agli sposi di passare il tempo in compagnia dei propri ospiti senza essere obbligati a rimanere seduti ma, anzi, dando loro la possibilità di dedicare del tempo a tutti. E a questo
punto il momento al tavolo diviene unicamente piacevole e limitato al massimo a due portate di primo e una di secondo e poi il via al party di nozze dove le danze vengono precedute da un buffet di dolci irrinunciabile!
Non dimentichiamoci, a coronamento del ricevimento, della torta, che oggi è divenuta una protagonista importantissima, seconda solo alla sposa! Ci sarà un angolo appositamente progettato e addobbato per il taglio della torta che dovrà essere bellissima ma non dimenticate… anche e, soprattutto, buonissima!
Un altro degli aspetti più importanti oltre la ristorazione è quello degli allestimenti floreali: scenografie meravigliose pensate per lasciare gli ospiti a bocca aperta. Da questo punto di vista oramai, limitarsi unicamente alla scelta di un colore dominante è divenuto riduttivo o quantomeno… fuori moda! La ricerca di un tema a tutti i costi non sempre ripaga gli sforzi degli sposi; sì al tema ma solo se è veramente identificativo della coppia, se ne rappresenta una passione vera, altrimenti progettare, o far progettare l’evento, partendo da basi solo apparentemente meno stimolanti ma sicuramente più vere. La pura semplicità, la passione per un film, un hobby particolare, tutto questo può essere lo spunto per la progettazione di un evento.
Il riferimento alla progettazione dell’evento ci porta a fare alcune considerazioni su un altro degli aspetti che oggi forse è in assoluto più di tendenza in ambito wedding: la presenza di una nuova figura professionale in questo settore, quella del wedding planner!
É assolutamente di moda essere seguiti da un wedding planner, anzi addirittura a volte sembra sia divenuto indispensabile. Beh! Su questo argomento sarebbero tantissime le parole da spendere ma vorrei ridurle solo ad una: professionalità.
Il Wedding Planner deve potervi supportare nelle scelte, senza farle per voi; deve essere in grado di gestire la regia dell’evento, collaborando e supportando gli altri professionisti scelti da voi o proposti da lui e deve essere in grado di progettare gli allestimenti a partire dall’unica cosa che conta veramente il giorno delle nozze: voi. E, infine, vorrei parlare di un’ultima tendenza che, sicuramente, il prossimo anno non potrà che consolidarsi: il ritorno all’eleganza del classico. Dopo anni di minimalismo, che si rispecchiava nella presentazione del cibo, nella mise en place, nei centro tavola, si sta finalmente rivalutando il meraviglioso sottopiatto in argento e il bicchiere di cristallo, magari dalle forme più moderne rispetto a quelle che si usavano venti anni fa, ma rivalutando l’importanza della preziosità dei materiali. Il classico e il moderno sempre più spesso si fondono, per dare vita ad allestimenti dal risultato sorprendente e affascinate; possiamo, ad esempio, ritrovare il sotto piatto in argento abbinato alla sedia ghost di kartell, oggi emblema della modernità per la banchettistica. Questo non necessariamente stride, ma, anzi, può dare spunto ad allestimenti che riescono a trovare l’armonia pur partendo da elementi così diversi e dalla personalità così spiccata. L’arte del ricevere sta tornando ad appassionare moltissime spose e donne in generale, che riaprono i libri di bon ton per risultare perfette “padrone di casa”, anche e soprattutto il giorno delle loro nozze, dove il galateo riconquista un’importanza fondamentale per un’organizzazione perfetta!
Immagini Studio Morlotti







Adoro quello che dici sui Wedding Planner… dovrebbero essere come gli architetti, che però poi ti fanno la casa come dicono loro! 😉
Complimenti Ornella e benvenuta in DM, spero di leggerti ancora.
Diana